Palatinato, Germania
Il Palatinato — Pfalz in tedesco — è la seconda regione viticola della Germania per superficie, con quasi 23.000 ettari che si estendono da nord di Bad Dürkheim fino al confine con l'Alsazia, lungo il piede orientale della Foresta del Palatinato. A occidente il bosco di querce e pini forma una barriera naturale che trattiene le precipitazioni atlantiche; a oriente si apre la pianura del Reno, calda e soleggiata, dove il clima è tra i più miti della Germania settentrionale. I vigneti occupano la fascia pedemontana — tra i 100 e i 350 metri — con i versanti esposti a est e sud-est che guardano verso la pianura renana.
Il comprensorio si divide in tre sezioni. Il Mittelhaardt — il cuore storico intorno a Forst, Deidesheim e Wachenheim — produce i Riesling di riferimento della zona, su suoli con intrusioni di basalto nero che il sole trasforma in serbatoi di calore. A nord il Nordliche Weinstrasse porta verso la viticoltura di massa; a sud la Südliche Weinstrasse si distende su paesaggio più variegato dove il Pinot Nero — Spätburgunder — ha trovato terreni adatti.
Geologia, suoli, clima
La geologia del Palatinato è la più varia tra le grandi regioni viticole della Germania. A Forst una colata di basalto vulcanico — unica nel panorama renano — affiora in nero tra suoli altrimenti calcareo-argillosi, creando un microclima termico che rende questo vigneto eccezionalmente caldo rispetto alla media. Nei comuni vicini il substrato passa a arenarie e conglomerati, poi a argille loessiche nella zona pianeggiante verso il Reno. La Südliche Weinstrasse alterna calcari, marne e suoli sabbiosi su un paesaggio più dolce e irregolare.
Il clima è il più caldo della Germania vinicola tradizionale, con temperature medie estive che permettono la coltivazione di varietà altrimenti impossibili a queste latitudini. La Foresta del Palatinato a ovest intercetta le perturbazioni atlantiche; a est la pianura renana porta calore nelle giornate anticiclonali. Le precipitazioni scendono sotto i 600 mm annui nelle zone più protette, creando condizioni di quasi-siccità estiva che riducono la pressione fungina e rendono le stagioni spesso regolari.
Storia
I Romani fondano lungo il Reno le prime città renane — Speyer e Worms sono le più vicine al Palatinato — e la viticoltura accompagna la colonizzazione dal I-II secolo d.C.. Nel Medioevo le diocesi di Speyer e Worms, poi l'Arcivescovato di Mainz, controllano le terre migliori; i vigneti di Forst e Deidesheim appartengono per secoli a famiglie aristocratiche ecclesiastiche che tramandano la tradizione del Riesling su questi suoli.
Nel XIX secolo i grandi vigneti del Mittelhaardt — come l'Ungeheuer e il Kirchenstück di Forst — erano quotati a prezzi elevati nei mercati europei, ricercati per la struttura del Riesling che i suoli di basalto e calcare di questa zona sapevano produrre. Il Novecento porta la meccanizzazione e la standardizzazione, con il crollo della reputazione nelle decadi centrali del secolo e la riscoperta della qualità a partire dagli anni Settanta-Ottanta.
Oggi
Il Palatinato meridionale — la Südliche Weinstrasse — è diventato uno dei territori tedeschi più vivaci per la viticoltura biologica e naturale, in parte perché i prezzi della terra sono più accessibili rispetto al Mittelhaardt storico e in parte perché il clima mite consente di lavorare una gamma più ampia di varietà. Il Pinot Nero ha trovato qui interpreti capaci, su suoli misti calcareo-sabbiosi che ne producono versioni più leggere rispetto alla Borgogna.
Il biologico si è diffuso su entrambe le sezioni, facilitato dal clima secco dell'estate — le settimane asciutte di luglio e agosto riducono drasticamente la pressione di peronospora e oidio — e dalla copertura della foresta a ovest che intercetta le piogge più intense. Gli impianti storici del Mittelhaardt conservano vecchie selezioni massali di Riesling che si stanno recuperando progressivamente: il ritorno al materiale pre-clonale porta strutture più sottili e mineralità più diretta rispetto ai cloni produttivi diffusi nel dopoguerra.
Il Gewürztraminer, il Muskateller e varietà aromatiche che il clima caldo del Palatinato riesce a far maturare completamente si affiancano al Riesling, con produzioni in secco che evitano il residuo zuccherino dominante in passato. La tendenza ai vini secchi — trocken — si è consolidata negli ultimi vent'anni, con l'acidità naturale del Riesling su basalto e calcare che bilancia la struttura senza bisogno di zuccheri residui.
I PRODUTTORI DEL TERRITORIO PALATINATO, GERMANIA