Jura, Francia
Lo Jura viticolo è una sottile striscia di colline che corre da nord a sud per circa 80 chilometri alle pendici delle montagne del Giura, nella Francia orientale, al confine con la Svizzera. La zona è stretta — raramente supera i 6 chilometri di larghezza — e i vigneti si incastrano tra le foreste di abeti e faggi che salgono verso le creste calcaree a ovest e la pianura della Bresse che scende verso la Saona a est. Le principali villes viticole — Arbois, Pupillin, Poligny, Château-Chalon, L'Étoile — si dispongono lungo questa striscia come stazioni di un percorso unico.
Lo Jura è famoso per produzioni che non si trovano da nessun'altra parte: il Vin Jaune — vino ossidativo affinato sotto velo di lieviti in barili senza rabbocco — e il Vin de Paille — da uve appassite — sono specialità che nessun'altra zona viticola ha replicato nella stessa forma. La zona ha una delle più alte concentrazioni di produttori biologici e naturali di tutta la Francia.
Geologia, suoli, clima
La geologia dello Jura ha dato il nome all'intero periodo: il «Giurassico» — formazioni rocciose tra i 145 e i 200 milioni di anni fa — prende il nome da queste montagne dove affiorano diffusamente i calcari e le marne di quell'era. Le colline viticole mostrano una successione di strati di argille e marne giurassiche: le marne blu e nere dominano nelle zone più a nord intorno ad Arbois, i calcari biancheggianti prevalgono a sud verso Château-Chalon. Le argille rosse triassiche compaiono a tratti nelle zone più alte.
Il clima è continentale con influenze atlantiche: inverni freddi e nevosi, estati calde con temporali frequenti. La ventilazione dai valichi alpini porta aria fresca nelle notti estive, mantenendo le temperature notturne abbastanza basse da preservare l'acidità naturale delle uve fino alla vendemmia.
Storia
La viticoltura nello Jura è documentata fin dall'XI secolo, con i monasteri cistercensi di Château-Chalon come custodi della tradizione del Vin Jaune. La pratica dell'affinamento sotto velo di lieviti — dove il vino non viene rabboccato dopo l'estate e sviluppa una pellicola sulla superficie — è una tecnica sviluppata localmente e consolidata nei secoli. La fillossera devasta il vigneto jurassien nella seconda metà dell'Ottocento come altrove, riducendo drasticamente la superficie vitata.
Nel Novecento la ripresa è lenta: lo Jura rimane per decenni una zona poco conosciuta fuori dalla Francia. La riscoperta internazionale è avvenuta negli anni Duemila, in parallelo con il boom dei vini naturali in Francia e nel mondo, che ha trovato nello Jura una delle zone con più alta densità di produttori artigianali e biologici.
Oggi
Lo Jura è diventato un territorio di riferimento del vino naturale internazionale. La duplice tradizione dello Chardonnay — ouillé (rabboccato, stile fresco e diretto) e sous voile (affinamento ossidativo sotto velo di lieviti) — consente ad ogni produttore di scegliere il proprio approccio, e spesso le stesse uve vengono vinificate in entrambe le direzioni per evidenziare il contrasto.
Il Savagnin — varietà autoctona imparentata con il Traminer — è la base del Vin Jaune, affinato per almeno 6 anni e 3 mesi in barili da 228 litri senza rabbocco: in questo periodo perde il 20-25% del volume per evaporazione, concentrando i sapori in un vino ossidativo lungo e complesso. Il Poulsard — rosso a buccia sottile e scarsa pigmentazione — produce rosati e rossi leggeri che rappresentano l'opposto degli stili muscolari del vino meridionale.
La morfologia collinare — versanti moderatamente inclinati, parcelle piccole, difficoltà meccaniche diffuse — ha contribuito alla persistenza di pratiche manuali che si abbinano naturalmente al biologico. Il Trousseau, il più raro dei vitigni autoctoni, produce rossi scuri e speziati che affascinano i collezionisti per la loro singolarità e rarità.
La tensione tra tradizione ossidativa e stile moderno fresco attraversa oggi tutto il Jura: le cantine che fanno il Vin Jaune e il Chardonnay sous voile coesistono con chi vinifica lo stesso Chardonnay ouillé in acciaio o in cemento, e queste scelte stilistiche definiscono identità produttive molto diverse all'interno della stessa piccola zona. La morfologia delle colline — moderatamente inclinate, con parcelle piccole e frequenti cambi di suolo — ha favorito la permanenza di un tessuto di piccoli produttori che lavorano a mano e sperimentano liberamente senza dover rispondere alle logiche della produzione in volume.
I PRODUTTORI DEL TERRITORIO JURA, FRANCIA