Colli Tortonesi, Piemonte
I Colli Tortonesi occupano l'angolo sud-orientale del Piemonte, nella provincia di Alessandria, su un sistema di colline che si alzano progressivamente verso gli Appennini liguri. Tortona è il centro geografico e storico del comprensorio, con il territorio che si estende su 47 comuni tra i 100 e i 550 metri di quota. Le colline non hanno la regolarità delle Langhe: i versanti sono più irregolari, le esposizioni più varie, e la morfologia riflette la transizione tra il Piemonte collinare e le montagne liguri.
I fiumi Scrivia e Borbera scendono dall'Appennino tagliando le valli in direzione nord-sud, aprendo passaggi che hanno storicamente collegato il Po con il porto di Genova. Questa posizione di crocevia ha favorito scambi commerciali e culturali per secoli: sulla Via Postumia che attraversava la zona transitavano merci, persone e tradizioni viticole da oriente a occidente, posizionando Tortona come nodo tra il Piemonte viticolo e il mare.
Geologia, suoli, clima
I suoli sono prevalentemente argillo-marnosi, simili per composizione a quelli delle Langhe ma con una presenza più marcata di litio — un elemento minerale che le analisi pedologiche identificano come fonte della caratteristica sapidità dei vini locali, in particolare del Timorasso. Le marne grigio-giallastre affiorano sui versanti più scoscesi, mentre nelle zone più pianeggianti l'argilla si mescola con sabbie e ghiaie di origine alluvionale. In alcune aree vicino al confine ligure il suolo si fa più sabbioso e acido.
Il clima è continentale con influenze marittime liguri significative: i valichi appenninici vicini permettono all'aria marina di arrivare sui versanti esposti in estate, mitigando i picchi di calore. Le precipitazioni sono distribuite abbastanza uniformemente nell'anno, con un'estate mai completamente secca. Le nebbie autunnali risparmiano spesso le colline più alte, dove la maturazione prosegue a lungo.
Storia
La viticoltura nei Colli Tortonesi ha origini romane: la Via Postumia — che collegava Genova ad Aquileia passando per Dertona (la Tortona romana) — rendeva la zona un nodo del commercio vitivinicolo. Nel Medioevo il comune di Tortona sviluppa una propria produzione che raggiunge i mercati liguri e lombardi. Il Timorasso — vitigno bianco di origini antiche — era già coltivato nei Colli Tortonesi prima della fillossera, ma la sua coltivazione si riduce drasticamente tra fine Ottocento e primo Novecento, sostituita da varietà più produttive.
La riscoperta del Timorasso è avvenuta a partire dagli anni Ottanta: alcuni produttori locali hanno recuperato i vecchi vigneti sopravvissuti e compreso il potenziale evolutivo di questo bianco strutturato e longevo, avviando un processo di valorizzazione che ha trasformato la reputazione dell'intera zona nel corso degli anni Duemila.
Oggi
Il Timorasso ha trasformato i Colli Tortonesi da zona vinicola anonima a territorio con un bianco di riferimento. La varietà produce vini che evolvono per anni e decenni, sviluppando complessità con acidità naturale alta e sapidità minerale che i suoli argillo-marnosi ricchi di litio trasferiscono direttamente al vino. La longevità lo avvicina ai grandi bianchi di Borgogna nel potenziale evolutivo, pur mantenendo un profilo organolettico completamente diverso.
Il movimento artigianale si è sviluppato attorno al Timorasso e alla Barbera: diversi produttori fermentano con lieviti indigeni, lavorano senza stabilizzazione tartarica e riducono i solfiti al minimo, puntando su vini che riflettono l'annata e il suolo. La morfologia collinare irregolare rende impossibile la meccanizzazione integrale, per cui il lavoro manuale è la norma in molti vigneti. Il biologico ha avanzato progressivamente, agevolato dalla sapidità naturale dei suoli che non richiede supplementazioni chimiche per ottenere vini di carattere. Le conversioni più significative riguardano i vigneti più ripidi sui versanti argillosi sopra Tortona e Monleale, dove il lavoro manuale era già la norma prima ancora che il biologico diventasse una scelta consapevole. La morfologia collinare irregolare — con i crinali che cambiano orientazione bruscamente e i fondovalle stretti — crea microclimi diversi a pochi metri di distanza, rendendo la parcellizzazione delle vinificazioni un'operazione che rivela differenze reali tra appezzamenti vicini.
I PRODUTTORI DEL TERRITORIO COLLI TORTONESI, PIEMONTE