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Vicino al lago di Neusiedl, nel Burgenland, Maria e Alex Koppitsch coltivano 6 ettari in biodinamico. Fermentazioni spontanee. Due linee: Authentisch e Unfiltered. Famiglia nella regione da generazioni.

Il grande lago di Neusiedl — l'unico lago di steppa dell'Europa centrale — domina il paesaggio del Burgenland settentrionale con la sua superficie quasi piatta e il canneto che ne circonda le rive. Il lago influenza il microclima: accumula calore durante l'estate e lo rilascia gradualmente in autunno, prolungando la stagione vegetativa. Le nebbie mattutine e le serate umide favoriscono la concentrazione delle uve. I terreni nelle vicinanze del lago sono eterogenei — sabbia, argilla, limo e ghiaia in proporzioni variabili — una diversità che si riflette nella gamma produttiva della cantina. Maria e Alex coltivano sulle lievi pendenze di questa pianura pannonico-alpina, dove il lavoro in vigna richiede resistenza e attenzione al microclima più che alla topografia impervia.. Il Burgenland è la regione più orientale dell'Austria, confine con l'Ungheria.

Maria e Alex Koppitsch gestiscono l'azienda di famiglia, radicata in questa zona del Burgenland da generazioni. Hanno scelto di adottare la gestione biodinamica come base del loro lavoro agronomico: preparati, calendario lunare, attenzione alla vita del suolo. Il lavoro in vigna è manuale. La produzione è articolata in due linee con filosofie diverse ma complementari: la linea Authentisch, che include una piccola quantità di solfiti e una leggera filtrazione per garantire stabilità, pensata per chi si avvicina per la prima volta ai vini naturali; e la linea Unfiltered, senza solfiti aggiunti, fermentazione più lunga, senza filtrazione né chiarifica, destinata a chi cerca i vini nel loro stato più puro.

Le fermentazioni avvengono spontaneamente con i lieviti indigeni sulle uve — nessun ceppo selezionato viene aggiunto. La temperatura durante la fermentazione non viene controllata artificialmente: il vino fermenta ai ritmi che la stagione impone. I vini della linea Unfiltered maturano senza solfiti e vengono imbottigliati senza fining e senza filtrazione. Le varietà coltivate — tra cui Zweigelt, Pinot Noir e Welschriesling — si adattano alla diversità dei suoli delle varie parcelle. L'obiettivo di Maria e Alex è produrre vini con gioia, complessità e onestà: nel loro metodo non c'è ermetismo filosofico, ma una chiarezza di intenti che si ritrova sia nella vigna che nel bicchiere. La gestione biodinamica riguarda tutti i 6 ettari, senza distinzioni tra le parcelle, indipendentemente dalla linea di destinazione.

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Burgenland, Austria

"<p>Il <strong>Burgenland</strong> è la regione più orientale dell'Austria, al confine con l'Ungheria, e deve il suo nome agli antichi «Burgen» — i castelli medievali — che punteggiavano questa fascia di pianura pannonica. Il paesaggio viticolo è organizzato attorno al <strong>Neusiedlersee</strong>, un lago vastissimo e pochissimo profondo — quasi <strong>315 km²</strong> di superficie con raramente più di un metro e mezzo d'acqua — che modifica radicalmente il microclima delle zone circostanti. I vigneti si estendono in un arco attorno al lago su terreni piatti o debolmente ondulati, con quote raramente superiori ai <strong>200 metri</strong>.<br><br>La regione si divide in quattro zone viticole principali: il <strong>Neusiedlersee</strong> sulla sponda est del lago, il <strong>Neusiedlersee-Hügelland</strong> sulla sponda ovest e sui primi contrafforti collinari, il <strong>Mittelburgenland</strong> più a sud senza l'influenza diretta del lago, e il <strong>Südburgenland</strong> ancora più a sud verso il confine sloveno. Ognuna ha caratteristiche di suolo e di produzione distinte.</p><h3>Geologia, suoli, clima</h3><p>I suoli del Burgenland variano considerevolmente tra le zone. Intorno al lago, sul lato est nel <strong>Seewinkel</strong>, si estende una pianura di suoli sabbiosi e limosi con intercalazioni di argilla, piatti e con tratti leggermente salini per la prossimità del lago. Sul lato ovest, nel Neusiedlersee-Hügelland, le colline portano suoli su <strong>argille, ghiaie e calcari</strong>; verso Rust i suoli si fanno più profondi con forte componente argillosa. Nel <strong>Mittelburgenland</strong> — cuore della produzione di <strong>Blaufränkisch</strong> — i suoli sono argillosi e ricchi di ferro, spesso rossastri.<br><br>Il microclima del lago è fondamentale: le nebbie autunnali dense favoriscono la <strong>Botrytis cinerea</strong> sulle uve tardive, condizione alla base dei grandi vini dolci della zona. Il clima è <strong>continentale caldo</strong>, con estati lunghe e calde, autunni miti e prolungati. Le precipitazioni sono basse — intorno ai <strong>600 mm annui</strong> — e concentrate in primavera e inizio estate.</p><h3>Storia</h3><p>La viticoltura nel Burgenland risale all'epoca romana: la <strong>via dell'ambra</strong> — che collegava il Baltico all'Adriatico — passava da questa zona, e le ville rustiche romane producevano vino per le guarnigioni. Nel Medioevo la città di <strong>Rust</strong> ottiene nel <strong>1681</strong> il privilegio imperiale di timbrare i propri barili con la lettera R, riconoscimento ufficiale della qualità del suo <strong>Ausbruch</strong> — il vino dolce prodotto da uve botritizzate.<br><br>Il confine storico tra Austria e Ungheria ha segnato questa zona: il Burgenland appartiene all'Austria solo dal <strong>1921</strong>, quando passa dall'Ungheria in seguito a un plebiscito post-bellico. La tradizione vinicola ungherese — con vitigni come il <strong>Blaufränkisch</strong>, chiamato Kékfrankos in ungherese — si mescola con quella austriaca. Il Burgenland rimane a lungo una zona di produzione di massa prima della rivalutazione avviata negli anni Ottanta.</p><h3>Oggi</h3><p>La trasformazione del Burgenland in una delle zone più dinamiche dell'Austria è avvenuta dagli anni Ottanta in poi, quando diversi produttori hanno iniziato a valorizzare il <strong>Blaufränkisch</strong> come vitigno da vino rosso strutturato e longevo. Questo processo si è accompagnato a conversioni biologiche e biodinamiche, soprattutto nelle aziende più piccole sulle colline del <strong>Neusiedlersee-Hügelland</strong>.<br><br>Il <strong>Mittelburgenland</strong> è diventato il riferimento per il Blaufränkisch in purezza: i suoli <strong>argillosi e ferruginosi</strong> danno struttura tannica decisa, e diversi produttori lavorano con macerazioni lunghe, lieviti indigeni e riduzione progressiva del legno piccolo. Le pratiche biologiche si sono diffuse specialmente nei vigneti su pendio collinare, dove la morfologia rende già complicata la meccanizzazione pesante.<br><br>La produzione dei vini dolci — <strong>Ausbruch</strong> di Rust, Trockenbeerenauslese e Beerenauslese — resta una specialità locale legata alle nebbie autunnali del lago, ma è una produzione di nicchia affiancata da una domanda crescente per i rossi strutturati e per i <strong>bianchi secchi</strong> da Welschriesling e Chardonnay.<br><br>La città di <strong>Rust</strong> — con il suo statuto di città libera del vino risalente al XVII secolo — mantiene una tradizione di vini dolci da <strong>Ausbruch</strong>, ottenuti da uve botritizzate raccolte grappolo per grappolo nelle nebbie autunnali del Neusiedlersee. Questo vino storico, meno noto del Tokaj ma prodotto con metodi analoghi, testimonia come il lago abbia plasmato la viticoltura della riva occidentale ben prima che i rossi strutturati diventassero il prodotto principale della regione.</p>"

Burgenland, Austria

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