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Maremma, Toscana, Italia

Maremma, Toscana

La Maremma scende dal litorale tirrenico verso l'entroterra della provincia di Grosseto, coprendo la fascia sud-occidentale della Toscana in un paesaggio che cambia continuamente: la costa piatta con le dune e i pini a nord verso Bolgheri, le colline della Scansano con i boschi di querce e i vigneti di Sangiovese al centro, i tufi vulcanici di Pitigliano e Sovana a sud-est verso il confine laziale. I rilievi salgono gradualmente dall'Argentario verso il Monte Amiata, con le vigne distribuite tra i 50 e i 500 metri su esposizioni variabili.

La varietà interna è il dato strutturale: il Bolgheri a nord è zona di pianura litoranea con suoli alluvionali e vitigni internazionali; il Morellino di Scansano sale sulle colline interne con il Sangiovese locale; il Montecucco si avvicina all'Amiata con altitudini più elevate e climate più continentale. Questa frammentazione ha impedito che la Maremma sviluppasse un'identità unitaria come la Borgogna, ma ha preservato una diversità ampelografica che oggi è percepita come risorsa.

Geologia, suoli, clima

A Bolgheri i depositi alluvionali e argillo-sabbiosi della pianura costiera si accumulano su substrato ghiaioso, con buon drenaggio e riscaldamento rapido in primavera. Risalendo verso Scansano, i suoli si fanno più vari: galestro — le argille scagliose friabili — si alterna con calcari nei versanti collinari medi, mentre nelle zone più alte verso il Monte Calvo il substrato si fa più argilloso e profondo. Nella zona di Pitigliano e Sovana, a sud, affiora il tufo vulcanico — roccia chiara e porosa, depositata dall'attività dei vulcani laziali — che crea suoli minerali con drenaggio eccellente.

Il clima varia con la distanza dal mare. A Bolgheri e sulla costa le brezze marine tirreniche moderano le temperature estive e portano umidità che favorisce la maturazione lenta delle varietà internazionali. Nell'entroterra di Scansano il clima si fa più continentale: estati calde con escursioni termiche notturne più marcate, inverni più freddi, precipitazioni leggermente più abbondanti. Le brezze dal Tirreno arrivano attenuate anche nelle zone interne, asciugando le vigne dopo i temporali estivi e riducendo la pressione fungina.

Storia

La Maremma è stata per secoli una terra di malaria e palude, con la popolazione concentrata sui rilievi interni lontani dalla costa. Gli Etruschi — con i centri di Vetulonia, Populonia e Sovana — avevano praticato la viticoltura sulle colline interne fin dal VIII-VII secolo a.C., ma con la caduta dell'impero romano i sistemi di drenaggio vengono abbandonati e la pianura torna acquitrinosa. La bonifica sistematica arriva solo nell'Ottocento con il Granducato di Toscana, poi completata nel Novecento durante il regime fascista, che trasforma la pianura in terra agricola e porta nuovi insediamenti.

La svolta viticola moderna arriva da nord: a Bolgheri negli anni Settanta e Ottanta si sperimentano le prime vinificazioni con vitigni francesi — Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc — in un territorio fino ad allora marginale. Questa storia nota cambia la percezione dell'intera Maremma, attraendo investimenti e produttori. Il Morellino di Scansano — il Sangiovese dell'entroterra maremmano — viene riconosciuto come denominazione nel 1978 e diventa il punto di riferimento della viticoltura locale più tradizionale.

Oggi

La Maremma vive oggi una doppia traiettoria. Da un lato la zona di Bolgheri continua a sviluppare la sua identità di territorio dei vitigni internazionali con produzioni strutturate e prezzi elevati. Dall'altro l'entroterra di Scansano e Montecucco ha trovato una propria voce, con il Sangiovese locale — chiamato Morellino — che si esprime in modo diverso rispetto al Chianti o a Montalcino, più caldo e diretto.

La siccità estiva della Maremma — più intensa rispetto all'Italia centrale per la vicinanza al Mediterraneo meridionale — ha favorito la diffusione del biologico: da giugno ad agosto le vigne restano quasi completamente asciutte, la pressione di peronospora e oidio scende drasticamente, e i trattamenti preventivi si concentrano solo nelle finestre primaverili più piovose. Diversi produttori hanno avviato conversioni nell'ultimo ventennio, spesso partendo dai vigneti di Sangiovese già lavorati con poca meccanizzazione sui versanti collinari.

Il recupero dell'Alicante Bouschet — varietà rossa a polpa colorata piantata in Maremma nel dopoguerra come ingrediente nei tagli — ha sorpreso diversi produttori che lo hanno vinificato in purezza, scoprendo un profilo che su suoli tufacei e argillosi esprime sapidità e struttura inattese. Il Vermentino bianco, coltivato sui versanti collinari della costa, produce bianchi freschi che si adattano al clima caldo meglio di varietà più delicate.

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